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Beim italienischen öffentlichen Fernsehen bahnt sich eine
Revolution an. Ein neues Gesetzesdekret verpflichtet die RAI, die eigenen
Inhalte im Netz under der Creative Commons Lizenz zu veröffentlichen, die
Produktion von Videos der Benutzer des Internetportals zu fördern und neue Wege
der direkten Interaktion mit dem Publikum einzuschlagen.
Das Dekret verspricht die gesammte italienische Medienlandschaft zu verändern. Der Grundgedanke dahinter ist der, dass Inhalte, die mit
öffentlichen Geldern (Fernsehgebühren) finanziert werden, auch der
Öffentlichkeit zur Verfügung stehen sollen.
Im Originaltext des Dekretes heisst es unter anderem:
1. La RAI si impegna a definire una strategia di
valorizzazione della propria produzione editoriale e dei propri diritti
audiovisivi sulle diverse piattaforme distributive, comprendenti l'offerta
digitale terrestre, satellitare; IPTV, mobile e Internet.
2. La Rai si impegna ad incrementare e aggiornare il servizio offerto sul
portale RAI.IT al fine di estendere l'attuale produzione di contenuti specifici
per Internet e dare adeguata visibilità a tutta l'offerta di
contenuti RAI, con particolare riferimento all'offerta
radio-televisiva.
3. La Rai si impegna, per quanto riguarda l'offerta di contenuti sul portale
RAI.IT, a:
a) definire linee guida di pubblicazione sul portale RAI.IT in modo da
facilitare e rendere coerente e accessibile la navigazione dell'utenza
all'interno di tutti i siti che fanno capo a tale portale. In particolare, la
RAI si impegna a rispettare i criteri di accessibilità e usabilità,
secondo i criteri coerenti con quanto specificato dal consorzio
internazioneW3C;
b) rendere disponibili sul portale RAI.IT tutti i contenuti
radiotelevisivi prodotti dalla RAI a tutti gli utenti che si collegano ad
Internet dal territorio nazionale, avendo cura di rendere disponibile
i contenuti trasmessi dalla televisione e dalla radio non appena termina la
trasmissione di tali contenuti;
c) negoziare l'acquisizione dei diritti per la diffusione sul web di tutti i
contenuti trasmessi nell'ambito dell'offerta radiotelevisiva. A Tal fine, la
RAI si impegna a destinare all'acquisizione di tali diritti non meno del 7% di
tutte le risorse finanziarie da essa impiegate per la produzione o acquisizione
di contenuti trasmessi nell'ambito dell'offerta radio-televisiva;
d) offrire una produzione di contenuti specifica per il
portale RAI.IT;
e) offrire all'utenza, nell'ambito della licenza nota come Creative
Commons, la possibilità di scaricare via Internet tutti i contenuti
radio-televisivi prodotti dalla RAI mediante proventi dei canoni di
abbonamento;
g) offrire a tutti i siti web, che si impegnino a rispettare l'integrità dei
contenuti e la restrizione dell'accesso a tali contenuti nell'ambito del
territorio nazionale, la possibilità di distribuire tutti i contenuti
presenti sul portale RAI.IT, nei limiti della propria disponibilità
dei diritti su tali contenuti;
h) offrire agli utenti spazi di comunicazione e discussione all'interno del
portale RAI.IT, con adeguata visibilità, inclusa la possibilità di commentare
l'intera programmazione radio-televisiva RAI, e la possibilità di pubblicare
contenuti auto-prodotti dagli utenti stessi;
i) promuovere il portale RAI.IT attraverso tutti i programmi radio-televisivi
che offrano contenuti su detto portale in modo da incrementare il numero di
utenti unici che visitano detto portale;
l) sviluppare interfacce tecnologiche per la diffusione dei contenuti del
portale RAI.IT su tutti i principali nuovi dispositivi di fruizione
audiovisiva disponibili sul mercato, incluso cellulari, pda, lettori audio
portatili, lettori video portatili, set-top-box IPTV e console da videogiochi
collegati ad Internet;
m) sviluppare un'offerta specifica internazionale per le comunità di Italiani
residenti all'estero e per la promozione economico, culturale e turistica del
paese all'estero.
4. La RAI è tenuta a trasmettere al Ministero e all'Autorità per le garanzie
nelle comunicazioni, per ciascun semestre, entro i successivi tre mesi, una
dettagliata informativa circa il numero dei contenuti pubblicati e del traffico
giornaliero generato dall'utenza per ciascun sito del portale RAI, con
riferimento particolare agli utenti unici, ai tempi medi di fruizione, alle
tecnologie impiegate per accedere e alla provenienza degli utenti.
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